Fascicolo de "Il Messaggero" anno 1992: "La Storia d'Italia a Fumetti" di Enzo Biagi

Caro Luciano Capone, io né ti conosco né mi hai mai contattato, ma immagino tu sia una brava persona. Oggi ho visto che hai scritto su “Il Foglio” un articolo su Terminus, il sistema di voto che ho presentato di recente a una conferenza scientifica di settore.

Ti scrivo perché ho stima della professione del giornalista, e immaginavo che prima di pubblicare articoli fosse buona prassi chiedere direttamente alle fonti in modo da farsi un’idea più oggettiva. Sarò ingenuo, ma credo ancora nel giornalismo di qualità, e nello spessore di un giornale affermato come “Il Foglio”.

E, senza mancare di rispetto, spero possiamo darci del tu come d’uso in America e nell’antica Roma: odio forme basso medievali di cortesia quali il lei.

Visto che si parla anche di me, allego copia dell’articolo in questione, sperando di non infringere alcun copyright. Se fosse un problema, sono pronto a toglierlo immediatamente.

Articolo di Luciano Capone su "Il Foglio" - 27 Agosto 2020

In ogni caso il link a pagamento dietro paywall è questo: https://www.ilfoglio.it/politica/2020/08/27/news/terminus-la-democrazia-digitale-del-xxi-secolo-made-in-casaleggio-332074/

Luciano, il tuo articolo è carico di astio, e con una serie di informazioni spesso distorte. Ne cito alcune:

«Pochi giorni fa, lunedì 24 agosto, all’Euro-Par 2020, una conferenza sulla tecnologia organizzata a Varsavia in Polonia e sicuramente non tra le più importanti a livello internazionale»

A me piacerebbe avere le tue certezze quando dici “sicuramente non tra le più importanti” e cerchi di screditare convegni di divulgazione scientifica.

Io non sono un accademico di professione, ma ho grande rispetto per le conferenze scientifiche. Ed Euro-Par è una conferenza seria con platea internazionale. Il CORE Ranking Portal la cataloga come Classe A (quasi la classe massima) e conferma quanto Euro-Par scrive: “Euro-Par is the prime European conference covering all flavors of parallel and distributed processing. Euro-Par proceedings are published by Springer in the LNCS series.

Sono alla 26esima edizione, e FPDAPP (il workshop collegato su tecnologie Blockchain) è tenuto in collaborazione col dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

Gli altri autori del paper, i Professori Marchesi e Tonelli dell’Università di Cagliari, la hanno ritenuta una conferenza interessante per raccogliere risultati e suggerimenti da altri ricercatori, e così infatti è stato.

Mi spiace davvero che per te tutto questo sia da denigrare. Ma anche se fosse stata una conferenza di secondo piano, sarebbe sempre stata assai utile per avere riscontri. Così si cresce.

Commetti poi altri sbagli. Te ne cito alcuni:

«”Monero”, una criptovaluta nata di recente sotto l’onda del successo di Bitcoin»

Monero è una cryptovaluta nata nel 2014, oltre 6 anni fa. Non la definirei affatto “nata di recente”. Anzi, proprio la sua storia ne dimostra la ventata di innovazione che ha introdotto e la robustezza tecnologica. Come si direbbe in inglese, è “battle-tested“, testata quotidianamente sul campo di battaglia.

Poi usi questa espressione:

«I tecnici di Casaleggio spiega che Terminus è stato già testato»

Caro Luciano, ti faccio presente che qui nessuno è un “tecnico di Casaleggio“. Non lo sono i Professori dell’Università di Cagliari. E non lo sono certamente io.

Ti sembrerà strano e forse anche romanticamente ottocentesco, ma io mi dedico a questi temi in maniera indipendente e gratuita nel mio (poco) tempo libero: amo il progresso scientifico, e sono felice di poter apporre un contributo là dove riesco e migliorare il Paese.

Negli anni mi sono offerto di aiutare molti “decision makers“, politici con potere decisionale. Il tutto a prescindere dalle loro idee politiche, che spesso sono estremamente lontane se non antitetiche alle mie. Ma non importa: la mia stella polare è far avanzare l’Italia, impantanata in un degrado tecnologico di cui lo scempio dell’INPS è solo la punta dell’iceberg. Sono ben lieto di aiutare chiunque: bianco/rosso/nero/giallo/verde/rosa, purché possa permettermi di sviluppare l’Italia.

Ti dò alcuni esempi:

  • Nel 2014 ho cercato di aiutare Luciano D’Alfonso (PD, all’epoca governatore della mia regione, l’Abruzzo) per far evolvere tecnologicamente l’Abruzzo
  • Nel 2016 ho tentato con Luca Lotti (PD, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, braccio destro di Renzi quando questi era Primo Ministro)
  • Quasi 2 anni fa ho provato a contattare Alberto Bagnai (Lega), per proporre una moneta digitale nazionale che sarebbe stata di giovamento all’Italia, ben prima che Facebook si lanciasse nell’idea (vedi Libra) e che addirittura la BCE ne capisse l’importanza

Nessuno mi ha mai risposto. L’unica persona che mi ha contattato è stata Davide Casaleggio nel 2018, che voleva capire come evolvere Rousseau. 

Per una volta, una persona che ha un qualche potere politico si rivolge a un esperto (qui il mio curriculum professionale). Invece di esserne contento, vuoi svilire la cosa. Perché? In altri Paesi è prassi comune: l’esempio recente più evidente è quello di Obama con la “Tech Surge” che diede linfa vitale a settori della Pubblica Amministrazione.

Parliamo di sostanza. Hai scritto un articolo in cui attacchi questo paper senza averlo sicuramente né letto né tanto meno compreso. Questo è il link al paper pubblicato, e questo il link al documento tecnico più esteso.

Luciano, ti invito a leggerlo. In tutto il tuo articolo non hai scritto nulla di commento tecnico al paper: hai solo scritto due righe per instillare paure facendo riferimento a qualche malware che non ha alcuna attinenza a questo paper. Guarda che la crittografia non è il Male. Siamo stati noi Italiani a farne ampio uso nell’antichità addirittura con Giulio Cesare, e siamo stati sempre noi Italiani a buttare le sue basi moderne con uno dei massimi esponenti del Rinascimento come Leon Battista Alberti.

Sinceramente io sono stanco di dover discettare in Italia del sesso degli angeli, di chiacchierare per il solo gusto di chiacchierare e di vedere spargere la cosiddetta FUD (“Paura, Incertezza e Dubbio”).

Guarda che a me piacciono i commenti e le critiche costruttive. Le amo. Mi stimolano. Vari Professori in Italia e ricercatori all’estero hanno letto questo paper: ne sono rimasti affascinati, e hanno espresso anche dubbi legittimi, suggerimenti per migliorarlo e renderlo ancora più concreto. Invito anche te a farlo. Ne sarei molto contento.

Sai, la Ricerca scientifica funziona così. E mi fa specie doverlo dire in Italia, la Patria di Galileo Galilei e del metodo scientifico. Per questo ho messo in copertina la sua immagine. E non ringrazierò ma a sufficienza Enzo Biagi per aver composto quel capolavoro che è “La Storia d’Italia a Fumetti”, e un quotidiano come “Il Messaggero” per averlo distribuito all’epoca. Ed è proprio questo l’obiettivo di un giornale: diffondere cultura. Non superstizioni.

La vuoi sapere una cosa? Sai perché ho scelto Terminus come nome per il progetto? Fa riferimento alla Fondazione di Isaac Asimov, in cui scienziati dovettero andare via dal centro di una civiltà in decadenza, per poter rifondare la società non su dogmi ma su principî scientifici. Altro libro capolavoro, così come i suoi due seguiti nella trilogia.

Mi fa davvero male dirlo, ma vedo l’Italia in grande decadenza morale, economica e tecnologica. Sparare a zero su iniziative in nuce di avanguardia, invece di supportarle o comunque sospenderne il giudizio fino al momento in cui saranno pronte per essere valutate nella realtà, non fa bene né al giornalismo, né all’Italia.

Non è la prima volta che succede: già a Dicembre avevo scritto un articolo simile riguardo Linkiesta: “Sindrome del Palio di Siena e Innovazione“. Ma fa sempre male constatarlo ogni volta.

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